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STATUTO DEL
CIRCOLO CULTURALE "sennASoftwareClub "
TITOLO I -
DENOMINAZIONE E SEDE
Art.
1. E' costituita con sede
in Genova, Via Generale Manfredo Fanti, 74-R, una Associazione
Culturale di Promozione Sociale, senza finalita' di lucro, che
assume la denominazione di Circolo "sennASoftwareClub",
qui di seguito chiamata più semplicemente "Circolo".
TITOLO II - SCOPO
E ATTIVITA'
Art.
2. Scopo Sociale
Lo scopo del
Circolo è svolgere, senza finalità di lucro,
attivita' nei settori: ATTIVITA' INFORMATICHE, CULTURALI e
RICREATIVE, TURISMO e AMBIENTE, con particolare attenzione a
tutto ciò che concerne i computers ed i programmi o
software, destinati al loro funzionamento; privilegiando la
scrittura, lo sviluppo e la diffusione di software ad uso
gratuito (chiamato anche Freeware o Freeuse), e/o a sorgente
aperto (chiamato anche OpenSource), non escludendo però
altre tipologie di software.
Art.
3. Attività e compiti del Circolo
- Contribuire allo
sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini, alla
sempre più ampia diffusione della democrazia e della
solidarietà nei rapporti umani, alla pratica e alla
difesa delle libertà civili, individuali e collettive.
- Favorire
l'estensione di attività culturali e ricreative, anche
sportive dilettantistiche e di forme consortili tra circoli e
altre associazioni democratiche.
- Avanzare
proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme
decentrate di gestione democratica del potere locale.
- Sviluppare
software, sia con l'aiuto dei soci che con l'eventuale apporto
di professionisti esterni, scrivendo programmi che, pur
salvaguardando i diritti sulla proprietà intellettuale
nei confronti dello/gli autore/i, vengano messi gratuitamente a
disposizione per l'uso da parte dei propri soci che, con il
pagamento della loro quota sociale ne hanno acquisito il
diritto. Ove possibile, tale opportunita' sara' offerta anche
all'intera comunita', nelle forme che di volta in volta saranno
decise dal Consiglio Direttivo.
- Scrivere e/o
tradurre manuali, prevalentemente per i propri soci,
pubblicandoli per distribuirli su supporto cartaceo e/o su mezzi
audiovisivi e/o su internet.
- Organizzare
iniziative, servizi, attività culturali, sportive,
turistiche, ricreative, atte al raggiungimento dello scopo
sociale e a soddisfare le esigenze di conoscenza e di
ricreazione dei soci.
- Organizzare
corsi atti a migliorare l'uso di strumenti informatici.
- Organizzare
forme di assistenza tecnica, sia con l'aiuto dei propri soci che
con l'eventuale apporto di professionisti esterni.
- Organizzare a
favore dei propri iscritti viaggi per visite a fiere e mostre
del settore informatico, per la partecipazione a corsi di
aggiornamento o per incontrare altri soggetti con gli stessi
interessi.
- Gestire impianti
informatici, sia propri che concessi in uso da terzi, attività
turistiche, di spettacolo, ambientali, ricreative,
assistenziali.
- Svolgere
marginali attività commerciali, senza scopo di lucro,
finalizzate al raggiungimento dello scopo sociale.
- Organizzare
localmente lotterie e manifestazioni atte alla raccolta di fondi
da utilizzare per il raggiungimento dello scopo sociale.
- Proporre i
propri servizi a enti pubblici e locali istituzioni al fine di
organizzare iniziative a favore dei cittadini.
Art.
4. L'attività del Circolo è rivolta:
- A tutti i suoi
soci.
- A tutti gli
iscritti all'Associazione Nazionale a cui è affiliato il
Circolo dove, per quanto concerne la partecipazione ad attività
specifiche, si potranno stipulare accordi sia individuali che di
gruppo.
- Ad Istituti
Scolastici che vogliano utilizzare il software a scopo
didattico, consentendogli di utilizzare gratuitamente il sofware
normalmente riservato ai soli soci ed assicurandogli, sempre
gratuitamente, le stesse condizioni e modalita' di assistenza
riservate agli associati.
- A tutti i
cittadini con particolare riguardo a persone non più
giovanissime che hanno difficolta' a rapportarsi con
l'informatica nell'ambito lavorativo, ad anziani desiderosi di
avvicinarsi al computer anche solo con finalità ludiche,
a persone svantaggiate e a persone diversamente abili. A tale
riguardo si protranno stipulare accordi di gruppo anche con
personalità giuridiche, enti e locali istituzioni.
- A persone
detenute in carcere al fine di offrir loro maggiori opportunita'
di reintegro. In tal senso potranno essere stipulati accordi con
gli enti e le persone preposte, per organizzare corsi formativi
inerenti sia l'uso, che la programmazione del computer.
TITOLO III - SOCI - PARI OPPORTUNITA'
Art.
5. I soci del Circolo
- Il numero dei
soci è illimitato; al Circolo possono aderire tutte le
persone. Fino dal compimento del 14° anno di età, il
minore è rappresentato nei rapporti sociali con i
genitori. Il diritto al voto viene esercitato dal 18° anno
di età.
- Il Consiglio
Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno
sociale seguente, differenziate tra soci ordinari ed altre
categorie di soci che il Consiglio Direttivo stesso può
individuare per particolari scopi promozionali.
- Il Consiglio
Direttivo ha facoltà di nominare ogni anno fino a 5 soci
onorari, per particolari meriti connessi alle finalità
dell'associazione.
- Tutti i soci, di
ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono
partecipare a tutte le iniziative promosse dall'associazione ed
intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.
- Tutti i soci
hanno diritto di voto, per l'approvazione e le modificazioni
dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e
per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
- Ogni socio ha
diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota
associativa versata.
- I soci hanno
l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei
regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di
adesione.
- I soci che
desiderano svolgere attività di volontariato devono
eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente
concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell'associazione.
- Le prestazioni
fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che
non risulti loro affidato un incarico professionale o altro
incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.
- Il socio puo'
affidare al Circolo per la loro distribuzione programmi scritti
da lui. L'affidamento al Circolo di un programma, a qualsiasi
titolo esso avvenga, impegna il socio autore del programma
stesso a non distribuirlo agli altri soci, ma non lede i suoi
diritti sulla proprieta' intellettuale, come meglio specificato
nel Regolamento.
- Si esclude la
temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
- Le quote o i
contributi associativi non sono rivalutabili e, decesso del
socio a parte, sono intrasmissibili.
- I soci possono
formare gruppi di acquisto con la mediazione del Consiglio
Direttivo.
Art.
6. Perdita della qualità di socio
- La qualità
di socio cessa esclusivamente per:
- recesso
volontario del socio manifestato con lettera di dimissioni
indirizzata al Consiglio Direttivo;
- mancato
pagamento della quota sociale annua entro il termine temporale
stabilito dal Consiglio Direttivo, nel qual caso la volontà
di recedere si considera tacitamente manifestata; - espulsione per
gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo. In tal
caso l'espulsione dovra' essere ratificata dalla prossima
Assemblea. Nell'attesa il socio sara' considerato sospeso a tutti
gli effetti.
- decesso del
socio.
- Il recesso,
comunque manifestato, ha effetto immediato.
- I soci
receduti o espulsi non hanno diritto al rimborso del
contributo sociale annuo versato, ne di eventuali quote
integrative.
Art.
7. Richiesta di ammissione a socio
- Per essere
ammessi a socio è necessario presentare domanda di
ammissione al Consiglio Direttivo, con l'indicazione dei propri
dati anagafici, della professione e del numero telefonico.
La domanda può
essere presentata: verbalmente; per iscritto consegnandola
personalmente; spedendola per posta; compilando l'apposito modulo
presente nel nostro sito web.
- Anche i
responsabili di enti pubblici o privati, aziende e persone
giuridiche, possono richiedere l'iscrizione a socio a condizione
che, qualora la loro partecipazione sia in funzione dell'ente da
loro rappresentato, ne indichino la denominazione, il codice
fiscale e, quando esiste, la partita IVA.
- La presentazione
della domanda di iscrizione a socio è un'esplicita
dichiarazione di accettazione e di impegno ad attenersi al
presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
- E' compito del
legale rappresentante del Circolo o di altro membro del
Consiglio Direttivo da lui delegato, anche verbalmente, decidere
l'accettazione o meno della domanda. In caso di iscrizioni a
distanza, prima dell'accettazione, potrà richiedere
l'invio di ulteriore documentazione comprovante la sua
autenticità.
- L'accettazione,
seguita dal pagamento della quota associativa e dall'iscrizione
nel libro dei soci, dà diritto immediato ad acquisire la
qualifica di "socio". Nel caso in cui la domanda
venisse respinta, l'interessato può presentare ricorso,
sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo,
alla prima convocazione.
Art.
8. Qualora si manifestino
motivi di incompatibilità del nuovo socio con i
regolamenti del Circolo e con le finalità statutarie,
entro i 30 giorni successivi all'iscrizione del socio stesso, il
Consiglio Direttivo ha la facoltà di revocare tale
iscrizione. In questo caso l'interessato potrà presentare
ricorso sul quale si pronuncerà l'Assemblea dei soci alla
prima convocazione.
TITOLO IV -
PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO
Art.
9. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è
costituito da:
- Patrimonio
mobiliare ed immobiliare di proprietà del Circolo; - Contributi,
erogazioni, donazioni e lasciti diversi; - Rimborsi
derivanti da sovvenzioni; - Fondi di
riserva; - Entrate
derivanti da attività commerciali e produttive marginali
od occasionali.
E' assolutamente
vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di
gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita
dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione
non siano imposte dalla legge.
Art.
10. Il bilancio comprende
l'esercizio sociale dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno
e deve essere presentato all'Assemblea entro il 30 aprile
dell'anno successivo.
Art.
11. Il residuo attivo del
bilancio sarà devoluto come segue: il 10% al fondo di
riserva, il rimanente a disposizione per iniziative di carattere
assistenziale, culturale, ricreativo e per nuovi impianti o
ammortamento delle attrezzature.
TITOLO V - ORGANI
DEL CIRCOLO
Art.
12. Sono organi del Circolo:
- L'assemblea dei
soci; - Il Consiglio
Direttivo; - Il Presidente; - Il Collegio dei
Revisori Contabili; - Il Collegio dei
Probiviri.
L'ASSEMBLEA
DEI SOCI
Art.
13. Le Assemblee dei soci
possono essere ordinarie e straordinarie. Le Assemblee sono
convocate con avviso affisso all'interno dei locali del Circolo,
o tramite altro mezzo di comunicazione idoneo, con almeno 10
giorni di preavviso. L' avviso dovrà riportare data, luogo
e ordine del giorno dell'assemblea.
Art.
14. L'Assemblea ordinaria
viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 1° gennaio
al 31 marzo successivo. Essa ha come compito di:
- approvare le
linee generali del programma di attività per l'anno
sociale; - eleggere il
Consiglio Direttivo; - eleggere la
commissione elettorale, che propone i nomi dei soci candidati e
controlla lo svolgimento delle elezioni; - approvare il
bilancio consuntivo e preventivo; - approvare gli
stanziamenti per iniziative previste dall'articolo 11 del
presente statuto.
Art.
15. L'assemblea straordinaria è convocata:
- tutte le volte
che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario; - ogni qualvolta
ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori Contabili; - allorchè
ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei soci;- per le
eventuali modifiche al presente statuto e/o per lo scioglimento e
la liquidazione del Circolo.
L'Assemblea dovrà
avere luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
Art.
16. In prima convocazione,
l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è
regolarmente costituita con la presenza di metà più
1 dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria
che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia
il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei
voti dei presenti su tutte le questioni poste all'ordine del
giorno. La seconda convocazione può avere luogo mezz'ora
dopo la prima.
Art.
17. Per le delibere sulle
modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, sullo
scioglimento e sulla liquidazione del Circolo, è
indispensabile la convocazione dell'Assemblea straordinaria con
la presenza di almeno il 50 per cento dei soci e il voto
favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda convocazione è
sufficente il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art.
18. Le votazioni possono
avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto. Alle votazioni
partecipano tutti i soci in regola con le obbligazioni sociali.
Deve essere garantita la libera eleggibilità degli organi
amministrativi, secondo il principio del voto singolo, come
previsto dall'art. 2532, secondo comma, del Codice Civile.
Art.
19. L'assemblea, sia
ordinaria che straordinaria e' presieduta da un presidente
nominato dall'Assemblea stessa. Il presidente nomina un
segretario che provvederà a redigere il verbale
dell'Assemblea ed a riportarlo su apposito registro dei verbali.
IL
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art.
20. Il Consiglio Direttivo
è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 13
Consiglieri eletti fra i soci, dura in carica 2 anni. In caso di
recesso anticipato di un membro, questo sarà sostituito
dal socio che nell'ultima assemblea ha conseguito un numero di
voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti.
Art.
21. Il Consiglio elegge nel
suo seno il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario
Amministrativo e fissa le responsabilità e gli incarichi
degli altri Consiglieri in ordine all'attività svolta dal
Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali. Il
Presidente e gli altri Consiglieri potranno ricoprire più
incarichi contemporaneamente. Il Presidente, il vice-Presidente e
il Segretario Amministrativo compongono la Presidenza. E'
riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino
ad un massimo di un terzo dei suoi componenti. Le funzioni dei
membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e
saranno rimborsate le sole spese inerenti l'espletamento
dell'incarico.
Art.
22. Il Consiglio Direttivo
si riunisce ordinariamente ogni mese e straordinariamente ogni
qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano
richiesta 1/3 dei Consiglieri. In assenza del Presidente la
riunione sarà presieduta dal Vice Presidente.
Art.
23. Il Consiglio Direttivo
deve: redigere i programmi di attività sociale previsti
dallo statuto sulla base delle linee approvate dall'Assemblea dei
soci; curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
redigere i bilanci; compilare i progetti per l'impiego del
residuo di bilancio da sottoporre all'Assemblea; approvare tutti
gli atti e contratti di ogni genere inerenti alla attività
sociale; formulare il regolamento interno da sottoporre alla
approvazione dell'Assemblea; deliberare circa la sospensione e la
espulsione dei soci; favorire la partecipazione dei soci alle
attività del Circolo. Nell'esercizio delle sue funzioni il
Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di
commissioni di lavoro da esse nominati. Detti responsabili
possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con
voto consultivo.
Art.
24. Le deliberazioni sono
prese a maggioranza di voti, con prevalenza del voto del
Presidente in caso di parità.
IL
PRESIDENTE
Art.
25. Il presidente ha la
rappresentanza e la firma sociale. In caso di assenza o di
impedimento del Presidente tutte le mansioni dallo stesso
ricoperte spettano ad un componente l'ufficio di Presidenza.
Convoca il Consiglio Direttivo e l'Assemblea in conformità
alle prescrizioni o quando lo ritenga opportuno. Presiede il
Consiglio Direttivo, fa emettere i mandati di pagamento, vidima i
processi verbali del Consiglio e dell'Assemblea; firma tutta la
corrispondenza che viene spedita dal Circolo; soprintende alla
esecuzione di qualsiasi deliberato. Le mansioni inerenti la
straordinaria amministrazione dovranno essere espressamente
delegate.
IL
COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI
Art.
26. A discrezione
dell'Assemblea, il Collegio dei Revisori Contabili potrà
essere nominato e composto da un minimo di 1 componente (Sindaco)
ad un massimo di tre, eletti dall'Assemblea stessa e scelti fra i
soci o fra professionisti esterni. I Revisori Contabili durano in
carica 1 anno e sono rieleggibili. Nelle discussioni di Consiglio
Direttivo essi non hano diritto al voto deliberativo, ma solo a
quello consultivo. Salvo accordi con professionisti esterni, le
funzioni dei Revisori Contabili sono completamente gratuite e
saranno rimborsate le sole spese inerenti l'espletamento
dell'incarico.
Art.
27. Il Collegio è
validamente costituito con la partecipazione di almeno la metà
dei suoi componenti. Esso è presieduto dal componente al
quale, dagli altri componenti il Collegio, siano riconosciute
maggiori attitudini; in mancanza di accordo, presiederà
il revisore più anziano d'età.
IL
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art.
28. Il Collegio dei
Probiviri e' l'organo deputato a redimere e a decidere sulle
dispute interne al Circolo. Viene istituito all'occorenza con le
modalita' e i poteri indicati nel regolamento del Circolo.
TITOLO VI -
SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Art.
29. La decisione di
scioglimento del Circolo deve essere presa dalla maggioranza di
almeno 3/5 dei soci presenti all'Assemblea Straordinaria di cui
la validità è data dalla partecipazione del 50% del
corpo sociale. In seconda convocazione è sufficente la
maggioranza dei presenti.
Art.
30. In caso di scioglimento
l'Assemblea delibera, con la maggioranza prevista dall'art. 29,
sulla designazione del patrimonio residuo, dedotte le passività.
Il patrimonio residuo dovrà comunque essere devoluto ad
altra associazione con filalità analoghe o ai fini di
pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui
all'art. 3 comma 190 Legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa
destinazione imposta dalla Legge.
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